Dall’eroina al saio, l’incredibile storia della rinascita di fra Antonio Salinaro commuove ed educa il Quartier del Piave

Con la sua storia sta facendo il giro d’Italia. E’ appena sbarcato nel Quartier del Piave, invitato dal parroco di Farra di Soligo don Brunone De Toffol per incontrare scuole, educatori e familiari. Il suo nome è fra Antonio Salinaro, parroco della chiesa San Pasquale di Taranto e l’argomento è la tossicodipendenza. Frate dall’aspetto atipico, barba lunga, un cesto di capelli ed un passato tra anfetamine ed eroina.

Una storia di andata e ritorno all’inferno, un lungo percorso fatto di pianti e dolori fino alla rinascita. Figlio di una ragazza madre fin da piccolo ha pagato il vuoto affettivo causato dalla mancanza di un padre. Così, per attirare l’attenzione a soli 7 anni finisce in coma etilico salvato da una lavanda gastrica.

Poi le prime fughe da scuola e le inevitabili bocciature per tre anni di fila alle superiori. Nel 1986 decide di entrare in marina e qui, tra compagnie sbagliate, di porto in porto entra nel tunnel della droga. Dalle canne all’ LSD fino alla cocaina il passo è semplice.

“Beccato” positivo agli oppiacei viene immediatamente espulso. Così il tunnel si fa ancora più buio. Antonio passa all’eroina e le brutte frequentazioni diventano anche malavitose. Una vita allo sbando che sembra senza uscita, tanto che anche il tentativo della madre di affidargli la gestione di una cartoleria non sortisce gli effetti sperati.



Una discesa senza fine, che sembra inarrestabile. Ma quando si tocca il fondo si può solo risalire. Così per Antonio comincia una via crucis, tra sofferenze dovute all’astinenza e pericoli di ricaduta. In tutto questo subentra anche la depressione. Antonio non riesce a dare un senso alla sua vita e si sente senza un futuro.

L’ incontro con un frate molto giovane, appena arrivato a Taranto gli cambia la vita. Per la prima volta, in una confessione, Antonio si sente amato e liberato e con una sua dignità. Comincia un cammino che lo porta a riscoprire Cristo. Ha una relazione seria con una ragazza e dopo 7 anni entra in Convento per la sua scelta definitiva. Ora ha ben due lauree e un master, gli è stata affidata una parrocchia e gira l’Italia per portare la sua esperienza, per dare una speranza a chi dal tunnel non riesce ad uscire. La sua è una esperienza forte, che non lascia indifferenti. Si può capirla, approvarla o criticarla, ma non ignorarla.



(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it ® Riproduzione riservata).
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