Approfondire le conoscenze sul territorio, a grande richiesta ritornano i lunedì culturali a Farra di Soligo

La cultura paga e suscita sempre maggiore interesse: lo dimostra il ritorno a grande richiesta dei “Lunedì Culturali”, organizzati a Farra di Soligo dal professor Raffaello Spironelli in collaborazione con l’assessorato alla Cultura.

 I sei appuntamenti culturali si terranno da lunedì 11 marzo nella sala riunioni di Farra di Soligo, dietro il municipio, dalle ore 20.30 e senza obbligo di iscrizione. Una grande occasione alla portata di tutti per approfondire le proprie conoscenze sul territorio, in particolare dal punto di vista storico, culturale e paesaggistico. Si parte lunedì prossimo con “Controriforma, declino della Serenissima e nostro Seicento. Polenta in tavola ed economia rurale”, a seguire il 18 marzo “La famiglia patriarcale, autorità e ordine. Violenza e giustizia nel Seicento: reati maschili e femminili”.

Lunedì 25 marzo, invece, si parlerà di “Settecento: nuove idee, sperimentazione agricola e progresso. Le ville venete. Dalla lana alla seta”, il 1° aprile si discuterà di età napoleonica, fine della Serenissima, Antonio Canova e Marco Casagrande. Lunedì 8 aprile spazio a Restaurazione e dominio austriaco, la scuola per tutti, cospirazioni ed annessione al Regno d’Italia, pellagra, miseria e scuola enologica di Conegliano. L’ultimo appuntamento, lunedì 15 aprile 2019, sarà dedicato all’ultimo quarto dell’Ottocento, con attenzione particolare allo spettro della fame e alla febbre per la Merica.

Parole di soddisfazione per quest’importante opportunità formativa sono arrivate dall’assessore alla Cultura, Mattia Perencin: “Una nuova iniziativa culturale che abbiamo voluto proporre assieme al professor Raffaello Spironelli, dopo aver riscontrato il grande apprezzamento per i due corsi organizzati gli anni scorsi. Sono diversi i cittadini desiderosi, per vari motivi, di approfondire le proprie conoscenze sulle caratteristiche e le bellezze del nostro territorio e del nostro Comune.

Questi “Lunedì Culturali” sono aperti anche alle attività ricettive, cantine e aziende agricole, in quanto pensiamo si possa offrire loro una bella opportunità, anche in considerazione della candidatura delle nostre colline a patrimonio dell'Unesco e della sempre maggior presenza di turisti stranieri.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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