Inaugurata sul San Gallo a Soligo la panchina in ricordo di Enrico Marsura, vittima 24enne di un incidente stradale

Quando tutto va storto ricordati che l’aereo decolla controvento. In memoria di Enrico Marsura”.

Sarà questa frase di Henry Ford ad accompagnare tutti coloro che da oggi, di fronte alla splendido panorama del Quartier del Piave che si apre all’orizzonte, siederanno sulla panchina inaugurata sul colle del San Gallo.



Un gesto voluto dagli amici per ricordare Enrico Marsura di Moriago della Battaglia, vittima di un incidente stradale a soli 24 anni nel luglio del 2016, e affrontare il vuoto lasciato dalla sua scomparsa.

Nell’aforisma dell’imprenditore statunitense Enrico aveva trovato un motto di vita al quale teneva particolarmente, perché esprimeva bene la grinta e la vitalità che lo hanno sempre contraddistinto, e che ora sarà d'ispirazione a tutti coloro che visiteranno l'eremo di San Gallo, sulla cima della collina che domina Soligo. Una cerimonia toccante quella di oggi pomeriggio, che ha avuto come sfondo la bella vista che si gode da lassù, resa ancora più incantevole da una bella giornata di sole.

Ad accompagnare la mamma Agnese, i fratelli Paolo, Ester e Simone, la fidanzata Federica e gli altri parenti, oltre agli amici di Enrico, anche il sindaco di Farra di Soligo Giuseppe Nardi, il consigliere Mattia Rasera del Comune di Moriago della Battaglia, gli alpini, l’associazione Aeronautica, la Pro Loco e rappresentati delle squadre che partecipano al Palio di Vidor, accolti dal custode dell'eremo Giovanni Dall'Arche.

“Quando Enrico è morto eravamo in Inghilterra e la notizia ci ha sconvolto - raccontano Andrea e Giulia, gli ideatori dell’iniziativa - Nei parchi, nei boschi e anche sulla cime delle scogliere inglesi sono presenti molte panchine installate a ricordo di chi non c’è più. Siamo sempre rimasti colpiti da questi luoghi, ci facevano sentire vicini alle famiglie e ai loro cari. Così abbiamo pensato: perché non mettere una panchina a memoria di Enrico in un bel luogo del nostro territorio?”.

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“Abbiamo subito abbracciato questa bella proposta, per dare una mano ad un gruppo di giovani”, ha spiegato durante la cerimonia il sindaco Nardi, che ha concluso il proprio intervento esortando tutti “a tenere sempre presente che qui a San Gallo c’è il ricordo di un vostro amico”.

Dopo l’ascolto della colonna sonora del film l’Ultimo dei Mohicani, dalla quale Enrico traeva forza e ispirazione, la mamma Agnese ha espresso tutta la sua commozione: “Il mio Enrico era un ragazzo solare e benvoluto da tutti. Vi ringrazio tutti per quello che avete fatto per lui”.

Enrico Marsura la mattina di domenica 24 luglio 2016 guidava con la compagna Federica seduta a fianco ed aveva appena lasciato la casa dei nonni, a Sernaglia, che pensava di ristrutturare per mettere sù famiglia.

Pochi chilometri dopo essersi immessa sulla Sp34, tra Sernaglia della Battaglia e Pieve di Soligo, la station wagon dei due fidanzati fu centrata sulla parte sinistra da una Ford Fiesta con a bordo quattro giovani, che invase la corsia di Enrico proveniente dalla direzione contraria. L’accusa nei confronti del conducente della Fiesta è di omicidio stradale e di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Mi auguro che questo gesto serva assolutamente da monito per i ragazzi di oggi - è l’auspicio della sorella Ester - Spero possano capire che quando si torna a casa da feste e o da serate in discoteca è necessario avere grande prudenza e attenzione alla guida, perché tragedie del genera non si devono proprio più ripetere”.

(Fonte: Edoardo Munari © Qdpnews.it).

(Foto e video: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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