Farra di Soligo, si ritira da scuola ma non ottiene il rimborso dell'abbonamento a Mom, che replica: "Il regolamento parla chiaro"

Mio figlio il 20 dicembre si è ritirato da scuola, a settembre avevo acquistato un abbonamento annuale Soligo-Valdobbiadene dal costo superiore ai 500 euro. Ho inviato due richieste di rimborso ed una lettera reclamo a Mom per avere il rimborso, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Se l’abbonamento non è rimborsabile, chiedo a Mom un po’ di buon senso e mi accontento anche di uno sconto per l’anno prossimo, visto che mio figlio ha usato l’abbonamento soltanto per metà”.

Questa la richiesta molto seccata di un genitore di Soligo, G. B., spinto a far conoscere quella che ritiene essere un’ingiustizia di cui è stato vittima e che, finora, non ha avuto risposta dall’azienda che gestisce il trasporto pubblico nella Marca Trevigiana. Una richiesta partita grazie al confronto con l’edicolante che gli ha venduto l’abbonamento, affermando che, in altri casi, è stato possibile il rimborso se lo studente si ritira dalla scuola entro la fine di dicembre.

Sollecitata sul caso, Mom ha replicato: “Possiamo capire che questo genitore abbia sostenuto una spesa importante e che il figlio non abbia usufruito a pieno del servizio, ma il nostro regolamento è molto chiaro e viene sottoscritto da ciascun cliente al momento dell’acquisto.  Non abbiamo risposto alle lettere di reclamo perché, come per Trenitalia, non è mai ammesso rimborso dopo l’acquisto di un titolo di viaggio. Perlopiù il servizio tariffario e le regole di ingaggio non sono decise dalla nostra azienda, ma dall’ente di governo composto dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di Asolo, Montebelluna, Treviso e Vittorio Veneto. Un regolamento vigente da anni e che Mom ha chiesto di modificare proprio per venire incontro a situazioni come queste; al momento, però, la nostra richiesta non è stata attuata”.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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