Sabato scorso i 61 anni della Comunità Emigranti di Farra di Soligo: una delle più longeve della Marca

Ha festeggiato lo scorso sabato 8 dicembre i suoi 61 anni di vita la Comunità Emigranti di Farra di Soligo, una delle più longeve della Marca trevigiana.

Un anno dopo le celebrazioni dell’anniversario di diamante, l’associazione ha festeggiato chiamando a raccolta quasi 120 persone con un pranzo sociale alla Casa degli Alpini. In mattinata la messa celebrata da don Brunone De Toffol, parroco di Farra di Soligo, e la benedizione del momento all’emigrante (nelle foto).

Nata ufficialmente il 26 dicembre 1957 dal fondatore Romolo Berton, la comunità aveva coma priorità quella di aiutare, pecuniariamente, le famiglie trasferitesi all’estero nel riportare in patria la salma del proprio congiunto. Nel tempo, sostenute nel corso degli anni anche dai figli e con il venire meno del suo scopo originale, il consiglio dell’associazione ha deciso di utilizzare le somme possedute in opere di beneficenza e per realizzare la festa e la gita annuale.

Tra le tappe fondamentali nella storia dell’associazione, l’inaugurazione nel 1987 del pennone e del monumento “all’emigrante” nella piazza davanti alla chiesa di Farra di Soligo, ad opera dell’artista Carlo Balljana e l’adesione, nel 1995, al gruppo “Comunità trevisani nel mondo” che ad oggi, tra la destra e la sinistra Piave, conta oltre settanta le associazioni.

A guidare il consiglio della Comunità emigranti di Farra di Soligo, Luciano Bubola, presidente dal 2001, con segretario don Brunone de Toffol, consigliere onorario Ermenegildo Andreola e consiglieri Novellino Spadetto, Rosetta Sanzovo, Maria Rita Bet, Maria Luisa Vettoretti, Roberto Simonetti e Edda Favore.



(Fonte e foto: Comunità emigranti di Farra di Soligo).

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