Canale inquinato a Farra di Soligo, nuova segnalazione in via Cal del Poz: "Cecità impressionante"

La storia si ripete a Farra di Soligo. A finire nell’occhio del ciclone, ancora una volta (qui il precedente articolo), è il canale di scolo di via Cal del Poz, biancastro per colpa dei prodotti chimici sversati al suo interno. "Non sono in grado di stabilire una sistematicità, ma il problema si ripete almeno una volta al mese - segnala un residente - La mia sensazione, di cui si era già parlato a suo tempo, è che si tratti di prodotti utilizzati dalle cantine per i lavaggi, soda caustica ad esempio".

Non è la prima volta, infatti, che il caso balza agli onori delle cronache. Il colpevole, però, rimane tutt'ora senza un volto. "A suo tempo avevamo già monitorato il corso con la Polizia Locale, ma purtroppo è difficile risalire ai responsabili - spiega il sindaco di Farra di Soligo, Giuseppe Nardi - Il problema è che la gran parte del canale è coperto e quando si snoda all'esterno si trova già in aperta campagna".

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Quello di oggi pomeriggio, insomma, sarebbe solo l'ultimo caso in ordine di tempo. Chi segnala, oltre al Comune, ha già messo al corrente anche Arpav e la Procura della Repubblica di Treviso. "Non possiamo continuare a non vedere queste cose - sbotta S.B. - Cerco di fare la mia parte, come altri l'hanno fatta in passato: c'è una cecità impressionante attorno a questo problema. Ora toccherà alla Procura vedere se incaricare qualcuno per indagare o fregarsene".

"Se qualcuno dovesse eseguire dei campionamenti sul terreno circostante non so cosa ci troverebbe", sospira l'autore della denuncia. Ciò che è certo è che seguiranno nuovi controlli, come promesso dal primo cittadino, già lavoro con gli uffici comunali. E' caccia agli ecovandali: "Non può trattarsi di una cantina, a meno che non si tratti di privati: la derivazione di quel canale arriva da un borgo abitato, più precisamente da borgo San Vittore", osserva Nardi.

La vicenda non finisce qui, anche se risalire al colpevole non è impresa facile. "Non resta che fare appello ai cittadini: ricordo che il territorio non è solo del sindaco o di chi per lui, ma è di tutta la comunità e tutti dobbiamo preservarlo - chiude amaro il sindaco - Sembra che queste persone non ne facciano uso, che non abbiano figli o nipoti che escono di casa e frequentano la campagna. Gesti simili sono segni d'inciviltà, procurano danni che penso possano essere evitati".

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(Fonte: Mattia Vettoretti © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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