Si è spento domenica scorsa a Saronno, a 94 anni, il comandante partigiano Paride Brunetti (nella foto). Nato a Gubbio nel 1916, militare di carriera, aveva partecipato alla campagna e alla ritirata di Russia e nel settembre del 1943 era entrato in contatto a Padova con i dirigenti antifascisti Concetto Marchesi ed Egidio Meneghetti per organizzare la Resistenza in Veneto.

Con il nome di battaglia “Bruno”, era diventato prima vicecomandante della brigata “Gramsci” nella zona di Feltre e poi comandante della piazza militare di Belluno. Fu coinvolto nella organizzazione della difesa delle formazioni partigiane durante il drammatico rastrellamento nazifascista del Monte Grappa, avvenuto tra il 20 e il 26 settembre 1944. Nell’ultima fase della Resistenza, tra il febbraio e l’aprile del 1945 era stato inviato nel Quartier del Piave per guidare la Brigata Mazzini, dopo la fucilazione del vecchio comandante Marino Zanella. 

Per la sua attività partigiana fu decorato dal generale americano Clark della “Bronze Star Medal”, una prestigiosa e limitata decorazione assegnata tra gli altri a Ferruccio Parri e a Raffaele Cadorna. Nel 1958, tuttavia, il Ministro della Difesa gli negò la promozione a colonnello perché era stato un partigiano combattente. Lasciato l’Esercito, si laureò in ingegneria e lavorò fino alla pensione per la Montedison. Si trasferì quindi a Saronno dove ricoprì il ruolo di Consigliere Comunale per il Partito Comunista. 

L’Anpi del Quartier del Piave e della Vallata esprime il suo cordoglio per la scomparsa del “comandante Bruno" che ha assunto la responsabilità di guidare la Resistenza nella nostra zona e di accompagnare la pedemontana trevigiana verso la Liberazione della primavera del 1945. 

(Fonte: Daniele Ceschin).

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