Emergenza sanità e tanti anziani in balia di loro stessi, i sindacati lanciano l’allarme: "Problemi da discutere attentamente"

Carenza di medici, lamentele crescenti per l’unificazione delle Ulss, preoccupazione per la situazione di tanti anziani, disparità e disuguaglianze in aumento: questi alcuni dei campanelli d’allarme lanciati dalle organizzazioni sindacali dei pensionati, insieme a Cgil, Cisl e Uil, nell'incontro di ieri, giovedì 18 luglio 2019, nella sede di Conegliano della Cgil Treviso, in Viale Venezia (nella foto).

“Le Ipab sono in sofferenza - ha dichiarato Beniamino Gorza, segretario pensionati Uil della provincia di Treviso - e la Regione Veneto deve metterci mano. Dopo l’accorpamento delle Ulss alcuni servizi che prima funzionavano in un modo ora funzionano diversamente, creando dei malumori. Per gli ospedali di comunità, prospettati dalla Regione, nessuno ha ancora fatto nulla”.

“Mancano centinaia di posti nelle case di riposo - conclude Gorza - e tanta gente non ha i soldi per andare nelle strutture private. Per chi non può permetterselo, il Comune paga le impegnative ma, se in un piccolo paese iniziano a non poterselo permettere tante persone, pensiamo ai costi a carico delle nostre amministrazioni. Una Ulss grande come questa non può funzionare perché manca l’umanità alla quale eravamo abituati”.

Ci sono tanti anziani soli che non sanno dove sbattere la testa”: ha aggiunto Laura Fontana, responsabile per la zona di Pieve di Soligo e Quartier del Piave della Fnp Cisl.

“A Conegliano - ha affermato Franco Marcuzzo, responsabile per la zona di Conegliano della Fnp Cisl - la popolazione degli anziani è più del doppio rispetto a quella dei minori. La gestione della vecchiaia e della sanità sono due problemi che vanno discussi attentamente”.

“Dall'unificazione delle tre Ulss - conclude Marcuzzo - le lamentele crescono nel nostro distretto e, per ora, non vediamo benefici. Inoltre, se i giovani non lavorano e non versano i contributi, con che soldi pagheremo le pensioni del futuro? Dobbiamo affrontare meglio il discorso della sanità e capire anche le responsabilità di chi, introducendo il numero chiuso nelle facoltà di medicina, ha creato la situazione attuale di carenza di medici. Manca una prospettiva a lungo termine in politica per questo argomento”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
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