Conegliano, fermato e arrestato in centro pusher nigeriano, in un anno oltre 800 cessioni di cocaina

Ieri mattina nel centro città il personale della sezione investigativa del Commissariato di Conegliano, ha fermato e arrestato un cittadino nigeriano, A.E. incensurato di 25 anni, senza fissa dimora, in attesa di definizione del suo status di richiedente asilo, il tutto in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip presso il tribunale di Treviso. A suo carico lo spaccio continuato di sostanza stupefacente, cocaina, in particolare per cessioni ad una decina di clienti (solo una parte del suo parterre di clienti): da fine 2017 a tutto il 2018 ha eseguito 800 cessioni di cocaina per un volume d’affari di oltre 40 mila euro. Contestata anche la detenzione a fine di spaccio di 8 grammi di cocaina.

Tutta l’indagine è stata avviata quando alle 23 di una sera dell’aprile 2018 in via Rosselli una volante ha sorpreso per un controllo alcuni giovani appartati con uno di colore, che presa una mountain bike al volo è fuggito verso il Monticano, lanciandosi poi nel fiume, dopo aver lasciato il mezzo sull’argine. Si è capito subito il perché della fuga: sotto il sellino in un involucro (nella foto sotto) c’era la droga.  

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Secondo quando spiegato nella conferenza stampa del vice commissario Dario De Carlo, gli accertamenti sul personaggio hanno permesso di identificarlo e seguire le sue mosse per oltre un anno. Non è stato semplice perché dopo averla scampata una volta, A.E., conosciuto nell’ambiente come Itis (dalla prima zona di lavoro) si muoveva con molta accortezza e astuzia, da consumato pusher. 

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Sempre in bicicletta su percorsi secondari, berrettino con visiera, una sola dose alla volta tenuta in bocca, e cambiava spesso i luoghi di cessione concordati via telefono. Era molto ricercato Itis, perchè la sua roba era di ottima qualità con oltre il 50 per cento di principio attivo. Con lui a Santa Bona ora in attesa di convalida è stato stroncato un ramo notevole dello spaccio in città: da lui si rifornivano insospettabili coneglianesi, vittoriesi e un po’ gente da tutto il territorio, operai, impiegati, professionisti, dai 20 ai 30 anni.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdopnews.it).
(Foto: Commissariato Conegliano).
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