Rivitalizzare le aree urbane e agricole in disuso: presentato il progetto Give New Life al Cerletti di Conegliano

Si chiama Give New Life il nuovo progetto presentato nella mattinata di ieri, giovedì 28 febbraio, all'istituto Cerletti di Conegliano (nelle foto): rivitalizzare le aree urbane e agricole rimaste in disuso è l'obiettivo di un'iniziativa internazionale, contraddistinta dal partenariato con Estonia, Francia, Italia, Polonia e Portogallo.

E proprio docenti e esperti del settore provenienti da queste nazioni sono venuti in visita al Cerletti e al nostro territorio locale durante un soggiorno iniziato lo scorso 24 febbraio e previsto fino a oggi, venerdì 1 marzo, per avviare quello scambio di competenze tra docenti necessario all'avvio del progetto e alla formazione degli studenti in termini di consapevolezza ambientale.

"La condivisione di iniziative per il recupero di aree dismesse e parchi da riqualificare consentirà di poter usufruire di nuovi spazi necessari a garantire un certo benessere fisico e psicofisico. - è stato il commento della dirigente scolastica Mariagrazia Morgan - Ma darà anche l'opportunità di creare delle collaborazioni con persone con specifiche necessità".

Conegliano Presentazione Give new life

Give New Life prevederà l'individuazione delle regioni contraddistinte dalla presenza di aree verdi dove è evidente la necessità di una rivitalizzazione ma, allo stesso tempo, garantirà ai docenti delle nazioni partner uno scambio di saperi per un efficace crescita professionale e una conoscenza reciproca delle rispettive realtà naturali e culturali.

Una sinergia tra studiosi di ambiente e operatori del settore necessaria a far sviluppare anche agli studenti specifiche abilità per un futuro professionale efficace. L'internazionalità del Cerletti è segnata anche dall'ingresso della scuola nell'Europea International, associazione composta dagli istituti agrari provenienti da 25 Paesi, uniti nel proporre una determinata progettualità.

"Sicuramente è necessaria una rete di persone - ha dichiarato Floriano Zambon, presidente dell'associazione nazionale Città del Vino - e si deve continuare su questa strada. L'Europa è fatta anche di relazioni: forse andando avanti in tal modo faremo meno sforzi e otterremo risultati migliori".

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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