Conegliano, in lavorazione un regolamento contro il gioco d'azzardo ma ancora perplessità in giunta

Avevano chiesto un regolamento contro il gioco d'azzardo i consiglieri del Partito democratico a Conegliano: nel testo dell'interrogazione veniva fatto riferimento all'incidenza della patologia del gioco compulsivo anche tra i minorenni in una Regione, come il Veneto, che si troverebbe al terzo posto per numero di giocate alle slot machine.

Un problema in aumento anche a Conegliano, hanno denunciato i consiglieri, a causa della presenza di circa 54 esercizi commerciali muniti di apparecchi per il gioco.

Solo un regolamento in grado di limitarne l'offerta, di impedire infiltrazioni mafiose nel giro d'affari del gioco d'azzardo, di tutelare i minori da questi apparecchi, di vietare l'installazione di insegne luminose e di decentrare le attività di gioco, potrebbe essere un passo contro questo problema secondo i consiglieri del Partito democratico.

E proprio tale regolamento sarebbe in lavorazione, seppure la maggioranza avrebbe espresso i propri dubbi a riguardo di questo strumento, come avvenuto in occasione dell'ultimo consiglio comunale dello scorso giovedì 21 febbraio.

Perplessità a partire da Mario Luca, consigliere di Forza Italia: "Il regolamento non risolve il problema, poiché una persona malata di questa patologia andrà comunque in cerca delle macchinette. Il problema così viene risolto solo in parte e necessita di una legislazione a livello nazionale".

Dovrebbe essere lo Stato, quindi, il primo a regolamentare la questione, secondo quanto affermato anche da Enzo Perin, consigliere della civica Conegliano in movimento. "Bisognerebbe chiedere al Governo di togliere questo problema. - è stato il commento di Perin - Il problema non lo risolviamo ed è il Ministero della Salute che deve provvedere".

Perplessità condivise anche dall'assessore Claudio Toppan il quale ha lanciato un monito "a porre attenzione su iniziative di tal genere, poiché si rischia di confinare le attività con slot machine e apparecchi per il gioco d'azzardo in periferia, dove i giocatori, soprattutto minorenni, potranno recarsi sfuggendo meglio al controllo degli adulti".

Nel frattempo non è stato reso noto il termine entro il quale il regolamento sarà prima completato e poi pubblicato.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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