Conegliano, cinema Méliès chiuso all'improvviso. Il Pd: qual è lo stato reale della vicenda?

Polverone sul cinema Georges Méliès di Conegliano: tutto è iniziato con una chiusura improvvisa dell'esercizio per "manutenzione straordinaria" (qui l'articolo). Tutto normale, se non fosse che, nonostante la promessa che il cinema "riaprirà il prima possibile"  - come recita il messaggio della segreteria telefonica del cinema - è sembrata una prospettiva lontana, considerata la comparsa sul sito del Méliès dell'indicazione secondo la quale "chi avesse acquistato dei biglietti può chiedere il rimborso, munito di tagliando integro, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.".

Una situazione disorientante in primis per gli acquirenti di abbonamenti e biglietti e poi per l'assetto economico della città, dato che Giorgio Fabris, patron del Teatro Accademia e del cinema, non ha per il momento rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla questione.

In tutto ciò, il Partito democratico, nella persona del consigliere Isabella Gianelloni, non ha perso tempo nell'inviare al Comune un'interrogazione, sul tema. "La crisi delle sale cinematografiche è certamente un problema che riguarda molte città italiane - premette Gianelloni - e il cinema rappresenta un punto di riferimento imprescindibile nella produzione artistica e nella crescita culturale della società".

"Già negli anni precedenti il Multisala ha avuto momenti di criticità  - prosegue il consigliere - e molti cittadini in queste ore si chiedono non solo se il cinema riaprirà, ma anche se verranno eventualmente rimborsati gli abbonamenti e i biglietti già pagati".

Nel documento il consigliere chiede "se l'amministrazione sia in grado di riferire alla città lo stato reale della vicenda legata al cinema Méliès, anche con riferimento alle ricadute occupazionali degli ultimi eventi, e se la situazione economico-finanziaria del multisala possa avere ricadute negative anche sul teatro Accademia, visto che quest'ultimo gode di un cospiscuo finanziamento pubblico per la stagione teatrale".

Inoltre, Gianelloni si domanda "se sia ipotizzabile una qualche forma di collaborazione tra investitori privati e partner pubblici per rilanciare l'attività cinematografica e teatrale in città, anche attraverso l'intervento della Regione e di fondi nazionali ed europei nel settore culturale".

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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