Il cibo come veicolo in grado di risvegliare emozioni e ricordi. E’ stato un viaggio nel cuore della tradizione veneta quello che hanno fatto questa mattina, giovedì, ospiti e familiari della Casa di riposo Guizzo Marseille di Volpago del Montello.
Grazie alla Congrega dei Radici e Fasioi, infatti, e in collaborazione con l’associazione veneziana (di Martellago) “La Speranza di Marco”, nata dal cuore e dalla memoria di Marco Zago, un gruppo di una dozzina di ospiti dell’Ipab si è cimentato nella preparazione del piatto tipico trevigiano – radici e fasioi, appunto -, semplice ma ricco di storia.


Un modo, come detto, per unire famiglia, tradizione e cultura veneta. Poi, una volta cucinata, la prelibatezza è stata servita a tutti gli altri ospiti e agli operatori della Casa di riposo.


E alla fine, a sorpresa, assieme al sindaco Paolo Guizzo e al presidente della struttura, Andrea Brufatto, è spuntato anche il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, che ha subito assaggiato, apprezzandolo molto, il piatto preparato.


“Un’iniziativa ben riuscita, il cui obiettivo era coinvolgere gli ospiti della struttura e le famiglie, utilizzando proprio il cibo come ‘strumento’ per trasmettere certe emozioni – ha commentato soddisfatto il direttore della Casa di riposo, Gianluca Zeppa -. Avevamo già ospitato qui un cooking show con il campione di tiramisù, notando proprio come il ‘mangiar bene’ creasse subito coinvolgimento. Ecco perché, sempre grazie alla Congrega e all’associazione ‘La Speranza di Marco’, abbiamo deciso di riproporre un evento a tema”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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