Oggi, sabato, nella sala riunioni dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso si è tenuta l’assemblea provinciale di AIDO, occasione per tracciare il bilancio dell’attività svolta nel corso del 2024 grazie all’apporto di oltre 250 volontari e volontarie, e presentare le linee guida per lo sviluppo delle attività associative del prossimo triennio
Davanti ai rappresentanti delle 35 Comunali, il presidente di AIDO Provinciale, Angelino Tronchin, ha illustrato i dati relativi alle dichiarazioni di volontà finora registrate negli 87 Comuni della Marca e certificate dal Centro nazionale trapianti: su un totale di 296.425 dichiarazioni di volontà registrate si contano 216.362 trevigiani che hanno detto sì alla donazione di organi (pari al 73%) mentre il tasso di opposizione si attesta al 27% (pari a 80.063 persone). Inoltre, la provincia di Treviso è la terza in Veneto con 38.702 iscrizioni all’AIDO, dopo Vicenza e Verona, e davanti a Padova.
Commenta il presidente Tronchin: “I nostri dati sono buoni ma dobbiamo continuare ad agire sulla sensibilizzazione della cittadinanza per ridurre la percentuale di opposizioni legate a una cattiva informazione o alla presenza di errati pregiudizi riguardo la donazione di organi e tessuti. Questo è quanto mai necessario nel nostro Paese, dove, sebbene il 2024 sia stato un anno record con 4.692 trapianti, i “no” al prelievo degli organi sono aumentati del 5% al momento del rilascio della carta d’identità, portando la media nazionale del rifiuto sopra il 36%. Il risultato trevigiano, seppure migliore (con il 27% di rinunce), esige che a livello locale vengano messe in atto azioni capillari di volontariato per informare correttamente sull’opportunità della donazione, permettendo alle persone di compiere una scelta davvero libera e consapevole, iniziando dal coinvolgimento delle giovani generazioni e delle loro famiglie“.


Da qui l’appello rivolto durante l’assemblea a quanti hanno beneficiato di un trapianto salvavita a farsi avanti e a diventare testimonial AIDO per condividere la loro esperienza, contribuendo ad accrescere la cultura del dono nel Trevigiano. Importante anche il rafforzamento della rappresentanza associativa con l’apertura di nuove sezioni territoriali e la sinergia costante con le autorità sanitarie e scientifiche che sono parte fondamentale dell’attività trapiantologica.
“L’anno appena trascorso ha visto incrementata la presenza di AIDO sul territorio con la nascita dell’Intercomunale Treviso-Silea, la fusione delle sezioni di Crespano e Paderno in AIDO Pieve del Grappa, la rinascita di Aido Altivole. L’impegno per i prossimi mesi sarà di operare sul territorio per ampliare la presenza della nostra associazione e per aumentare il numero di volontari che, dopo aver partecipato a un percorso formativo, diventano monitori e quindi portatori di un positivo messaggio pro-dono” aggiunge Tronchin.
Tra le azioni associative che verranno implementate: la ricerca di nuovi volontari AIDO, la creazione di materiale informativo multilingue sulla donazione per informare la popolazione di nazionalità straniera, l’ampliamento del Protocollo tra AIDO e Ulss 2 per il Progetto Scuola dedicato agli studenti, estendendo l’attività oltreché nel capoluogo, nel suo hinterland e nella Castellana, anche negli istituti del Montebellunese e della Sinistra Piave, avvalendosi di squadra dedicata di monitori e testimonial per quell’area.
AIDO Provinciale Treviso ricorda che tutti i cittadini maggiorenni hanno la possibilità di dichiarare la propria volontà riguardo la donazione di organi e tessuti dichiarandolo tramite l’Ulss o gli Uffici Anagrafe dei Comuni che hanno aderito al progetto “Una scelta in Comune”, nonché grazie all’AIDO con un atto olografo o in modalità digitale, tramite SPID e tramite firma digitale, direttamente dal sito internet www.aido.it e dall’App di AIDO. Le dichiarazioni raccolte sono registrate all’interno del Sistema informativo trapianti (Sit) e sono consultabili in tempo reale in presenza di un potenziale donatore per verificare l’esistenza della volontà espressa in vita e potrà dare un’opportunità di sopravvivenza a uno degli 8.000 pazienti in attesa di trapianto in Italia.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Aido Treviso)
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