Colpo di scena a Conegliano, considerato il maxi sequestro avvenuto ieri in via Manin, dove il blitz congiunto di Carabinieri e Polizia locale del Coneglianese (grazie anche all’ausilio dell’unità cinofila, il cane Rey) ha permesso di svelare un vero e proprio centro dello spaccio.
Sequestrato un quantitativo considerevole di eroina (189 dosi), cocaina (180 dosi), marijuana (34 dosi), hashish (5 dosi), per un totale di quasi 200 grammi di droga. Trovati anche 47.500 euro in contanti e bilancini di precisione, in quello che era a tutti gli effetti, secondo gli inuqirenti un laboratorio dello spaccio. Arrestata una 33enne, mentre altre due persone sono state denunciate ma, attualmente, risultano irreperibili.
Un giro che in quel quartiere operava da ben vent’anni, come emerso dalle segnalazioni fatte da tempo dai residenti. Un risultato che ha ricevuto il plauso da parte del sindaco Fabio Chies, il quale ha pubblicamente ringraziato le Forze dell’Ordine, per il lavoro svolto da mesi.
“Si è trattato di un “intervento” sotterraneo – ha affermato pubblicamente il primo cittadino -. Fino a ieri sono state condotte delle indagini silenti, che hanno portato a un maxi sequestro. Siamo soddisfatti per il risultato ottenuto. C’è sempre stata molta attenzione per due zone della città: il Biscione e via Manin, dove la situazione è sempre stata più complessa”.
“Ringrazio la Polizia locale e i Carabinieri i quali, tra l’altro, hanno visto l’arrivo di 11 militari: segno di quanto il potenziamento del personale delle Forze dell’Ordine sia un valido aiuto” ha aggiunto.
A margine, il primo cittadino ha aggiunto che, nei mesi scorsi, c’erano stati degli incontri con i residenti ed era stato condotto, quindi, un lavoro congiunto con le Forze dell’Ordine.
“Da tempo erano in corso delle indagini accurate e ringrazio i Carabinieri della Compagnia di Conegliano per il grande intervento, che ha sradicato lo spaccio di via Manin – le sue parole, a cui si sono uniti i ringraziamenti alla Polizia locale, con il cane Rey -. Stupiscono i dati su cocaina ed eroina. Dopo il Biscione, dove il problema dello spaccio è stato risolto, rimaneva quest’ultimo caso di via Manin”.
Le reazioni dell’opposizione
A fronte di questo fatto di cronaca, non sono mancate le reazioni da parte delle opposizioni politiche. Maurizio Tondato (Lega) ha sottolineato la necessità di avere delle pene severe: “Un sentito ‘grazie’ alle Forze dell’Ordine che, ancora una volta, hanno dimostrato grande professionalità. Purtroppo il problema dello spaccio di sostanze stupefacenti riguarda anche il nostro territorio e va contrastato in modo efficace, come in questa occasione. Vanno comminate pene severe – il commento di Tondato -. È urgente una riforma della giustizia, al fine di rendere certa la pena ed evitare che chi si rende responsabile di certi reati, come ad esempio lo spaccio di sostanze stupefacenti, dopo ‘qualche giorno’ sia libero di circolare per la città”.
“Troppo spesso abbiamo l’impressione che siano maggiormente tutelati i diritti dei responsabili di determinati reati, piuttosto che le vittime o le Forze dell’Ordine – ha concluso -. Anche per queste ragioni, la mia vicinanza alle Forze dell’Ordine è incondizionata”.
Lucrezia Aggio (Fratelli d’Italia) ha espresso l’auspicio che questo fatto sia soltanto il tassello iniziale per debellare certi fenomeni urbani: “Grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine sono stati compiuti passi fondamentali nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, un’attività che mina le fondamenta della nostra società e mette in pericolo le vite di molte persone – ha dichiarato -. Il loro lavoro non solo ha portato al sequestro di sostanze illegali, ma ha anche contribuito a smantellare reti criminali, che operano nell’ombra ormai da diverso tempo, creando così un ambiente più sicuro per tutti”.
“Spero sia un punto di inizio, proprio per debellare questi fenomeni, creando così un luogo più sicuro e tranquillo nella città di Conegliano” ha concluso.
Filippo Secolo (Libertà civica e popolare. Conegliano al centro) ha osservato che il blitz ha consentito di evitare il radicamento di organizzazioni malavitose nel territorio: “Apprendo con piacere la notizia e ringrazio le Forze di Polizia per l’azione riuscita. Il sequestro di sostanze fa pensare a un sistema di spaccio in mano a strutture organizzate. Non si tratta quindi, dal mio punto di vista, di iniziative individuali – ha affermato -. Se così è, Conegliano si conferma una piazza importante dello spaccio di droga”.
“Sono felice per i residenti, che da anni segnalano lo spaccio nell’area Setteborghi e nella zona retrostante il supermercato Despar, fino a via Settembrini (zone relativamente isolate con numerose possibili vie di fuga) – ha concluso -. Smantellare questo tipo di reti di spaccio ha il merito di contenere, da un lato, il fiorire della microcriminalità e, dall’altro, di ridurre l’infiltrazione e il radicamento di organizzazioni malavitose a livello locale”.
(Autore: Arianna Ceschin)
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