L’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Belluno ha permesso di individuare la condotta di circonvenzione di incapace messa in atto da un cittadino italiano ai danni di una donna affetta da infermità mentale.
Le segnalazioni erano giunte dall’amministratore di sostegno della donna, il quale in diverse occasioni aveva ricevuto messaggi anomali dal numero della vittima, in cui venivano avanzate insistenti richieste circa la disposizione del patrimonio.
L’attività di indagine condotta ha consentito di individuare il soggetto, noto agli agenti per i precedenti di polizia a suo carico.
Indagato per il delitto di circonvenzione di incapace, nei suoi confronti l’Autorità giudiziaria ha applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima con contestuale braccialetto elettronico.
(Autore: Alessandro Lanza)
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