Tavolo olimpico, fari sulla viabilità: “No ad Agordino – Cortina via Alemagna”

Code (d’archivio) nei tunnel della Statale 51: ci saranno anche durante le Olimpiadi?

Le modalità di accesso a Cortina d’Ampezzo durante le gare olimpiche rimangono il tema forte. E serviranno informazioni dettagliate per consentire di programmare non solo i servizi, ma anche la promozione territoriale.

È questo, in estrema sintesi e secondo la Provincia di Belluno, quanto emerso dal Tavolo olimpico, che si è aggiornato oggi a Palazzo Piloni. Alla riunione del Tavolo – costituito un mese fa dall’ente Provincia – hanno partecipato alcuni Comuni, il Consorzio Bim Piave e le categorie economiche.

Sotto la lente sono stati posti diversi temi. A cominciare dalla brandizzazione olimpica, per la quale la Provincia si è assunta il compito di fornire a ogni Comune 3 bandiere stampate da Fondazione Milano Cortina (esclusi i Comuni già forniti di bandiere da programma MiCo) con relativi supporti.

È stato affrontato anche il tema della possibile chiusura delle scuole durante i giorni delle gare olimpiche, ipotesi al vaglio della Regione Veneto che sarà eventualmente confermata in sede di ufficializzazione del calendario scolastico 2025-2026. Potrebbe infatti essere data al Bellunese la possibilità di anticipare l’avvio delle scuole, così da consentire al territorio di tenere chiusi gli istituti durante i Giochi, anche per non intasare il sistema di trasporti.

Tema centrale è stato comunque quello dell’accesso a Cortina e alle aree limitrofe, con la previsione della creazione di Hub logistici, su tutti quello a Longarone.

Il presidente di Federalberghi Belluno ha infatti sollevato il problema degli arrivi a Cortina dall’Agordino, non via Alemagna: «Su questo abbiamo bisogno di approfondire e chiederemo a MiCo – ha detto il presidente della Provincia Roberto Padrin, che era affiancato dalla consigliera delegata al turismo Vanessa De Francesch -. Ad oggi è in definizione il piano mobilità da parte di Fondazione MiCo, e da quanto sappiamo pare esserci la previsione di un sistema di filtraggi che ha al suo interno sia l’Hub logistico di Longarone sia piazzole park&ride con l’obiettivo di agevolare gli spostamenti e ridurre il traffico tramite l’utilizzo di mezzi pubblici e navette. Ovviamente non avrebbe senso che i visitatori che alloggiano in Alto Agordino scendano fino a Longarone per raggiungere Cortina via navetta. Quindi chiederemo dettagli su questo tema a MiCo. Su tutti gli altri temi, dalle scuole alla brandizzazione, cogliamo l’opportunità di questo grandissimo evento per fare rete, per coordinarci. È un modo per pianificare in maniera condivisa e dare al territorio una Legacy fatta di gioco di squadra».

Il Tavolo olimpico ha in programma di aggiornarsi il mese prossimo. Intanto, con la prima tappa di oggi a Monaco di Baviera, in Germania, ha preso il via l’International Roadshow di promozione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. L’evento proseguirà domani, giovedì 27, con la seconda tappa a Parigi. La Regione del Veneto è presente con l’assessore allo Sport Cristiano Corazzari.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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