Coniugi morti nell'incendio a Colle Umberto. Il sindaco Scarpis oggi in sopralluogo, famiglia vicina sfollata

Colle Umberto Edoardo Scarpis SindacoOggi il sindaco di Colle Umberto Edoardo Scarpis (nella foto)  si recherà in sopralluogo in via dei Cinti, dove nella notte tra martedì e mercoledì sono morti per intossicazione a causa di un incendio in garage i coniugi ottantenni Emilio Alpago e Antonietta Siracusa. Ieri Scarpis è andato a trovare il figlio della coppia, Gianni Alpago, il primo a prestare i soccorsi e a cercare di spegnere, insieme ad un vicino, la propria macchina incendiata in garage. Da questa sembra siano partite le fiamme che hanno poi colpito l’abitazione nelle prime ore del mattino di mercoledì.

Oggi il sindaco si occuperà di supervisionare gli ultimi lavori di sistemazione, nel frattempo la famiglia vicina di casa all’appartamento incendiato è stata sfollata. Il Comune ha già offerto un appartamento per il periodo di qualche giorno in cui questa si troverà a dover dormire fuori casa: “Siamo sempre in contatto con le famiglie coinvolte dall’incendio e oggi sarò in sopralluogo".

"Conoscevo Gianni, sono andato a trovarlo ieri in ospedale e mi ha confidato che è veramente distrutto da quanto successo e questo è assolutamente comprensibile - ha aggiunto il primo cittadino - In questi casi è facile cadere preda dei sensi di colpa ma quanto successo è stato un vero e proprio incidente e non c’è motivo per alcuno di colpevolizzarsi. E’ stato fatto tutto il possibile per prestare i soccorsi necessari, noi gli siamo vicini”.

La famiglia accanto, che abitava nell’appartamento al piano terra, è stata sfollata e sembra che troverà ospitalità nella casa dei genitori: “Abbiamo dato disponibilità di un appartamento per la famiglia al piano terra, dal momento che sono sfollati dalla casa rimasta coinvolta nell’incendio – ha precisato il sindaco - Non è detto che questo serva dal momento che i genitori di uno dei coniugi hanno offerto ospitalità, in ogni caso c’è anche la nostra disponibilità”.

Secondo Scarpis i soccorsi sono stati tempestivi, sia da parte del figlio dei coniugi deceduti che dai soccorsi intervenuti successivamente: “Si è trattato di una vera e propria fatalità, un incidente che nessuno poteva prevedere. Gianni e il vicino sono intervenuti al più presto, ormai l’auto aveva già preso fuoco e loro hanno fatto tutto il possibile. Attendiamo che le indagini ci dicano come mai la macchina è andata in fiamme, forse è stato un cortocircuito. In ogni caso non sarebbe certo la prima volta che un veicolo prende fuoco autonomamente”.

(Fonte: Alberto Della Giustina © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).

// Storie di Sport