Colle Umberto, a San Martino si recuperano due fosse contraeree: al lavoro alpini e senegalesi

Una decina di alpini del gruppo di Colle Umberto, altrettanti giovani e meno giovani senegalesi della comunità Diamoral (che in paese dispone di un locale per incontrarsi messo a disposizione dal Comune), si sono ritrovati ieri mattina, sabato 14 luglio, per l’operazione “recupero opere belliche” con il coordinamento del Comune e la collaborazione di Piave Servizi.

L’obiettivo è di riportare alle luce due fosse contraeree andate nel dimenticatoio da decine di anni, scoperte sul “Terai”, il Terraglio, dove ora sorge il bacino dell’acquedotto.

Il tutto andrà di conserva con il recupero di una vecchia strada storica che dalla borgata di San Rocco arriva sulla piazza della frazione, andata distrutta prima degli anni ’60 con la costruzione dell’acquedotto sulla sommità della collina.

Delle cinque fosse contraeree originarie, tre sono andate completamente perse per la realizzazione del bacino, le rimanenti due, oggetto dell’intervento, furono riempite negli anni dal vecchio proprietario dei terreni. Ora però i terreni di pertinenza del bacino di Piave servizi sono stati acquisiti dalla società del sistema acque che permetterà il recupero del manufatto bellico, a 100 anni di distanza, offrendo il terreno in comodato al Comune.

Dopo i sopralluoghi delle scorse settimane e i lavori di preparazione dei luoghi, da ieri mattina gli alpini del Gruppo di Colle Umberto, e i senegalesi di Diamoral, stanno svuotando le fosse che prima di essere coperte sono state utilizzate nel corso degli anni come discarica di materiali inerti, che sono stati così rimossi..

A conferma del fatto che si trattava effettivamente di fosse per la contraerea, anche il ritrovamento a più riprese tramite metal-detector, di caricatori, bossoli, parti di proietti e anche monetine austriache, i filler.

Ma soprattutto i vecchi cordoli in cemento, dove venivano appoggiati i cannoncini della contraerea a difesa dei piccoli aeroporti di San Giacomo e del Campardo. A lavori finiti uscirà un recupero completo del sito storico in occasione del Centenario della fine della Grande Guerra.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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