Colle Umberto, Rive Sane scrive al sindaco: bisogna fare di più contro i pesticidi

Rive Sane lancia l’allarme e un appello: il nuovo regolamento di polizia rurale che mercoledì prossimo sarà approvato in consiglio comunale a Colle Umberto, ma che è simile in tutti i Comuni della zona, non porta a risolvere il problema dei pesticidi e l’utilizzo di prodotti a danno alla salute dei cittadini, soprattutto dei più piccoli.

E Rive Sane, formato da un gruppo di cittadini che sognano un territorio “bio”, libero da interventi nocivi per l’ambiente, mette tutti sul chi va là: “Ci aspettavamo interventi lungimiranti della politica, invece il conflitto sociale sta per esplodere con l’arrivo della primavera. Quando non potranno più aprire le finestre, far giocare i bambini in giardino serenamente e coltivare le verdure nell’orto di casa, i nostri concittadini, arrabbiati, scriveranno ancora al nostro indirizzo?”.

Perché solo nell’ultima settimana sono state almeno tre le chiamate alla sede di Rive Sane: “C’è da chiedersi: perché sempre più cittadini, allarmati per i nuovi impianti di vigneti in via di realizzazione a ridosso di abitazioni e scuole, continuano a rivolgersi al gruppo Rive Sane e non alle istituzioni del Comune? – scrivono in una lettera aperta al sindaco Edoardo Scarpis –. Perché forse perché in questi anni non è stata data una risposta concreta al problema dell’inquinamento da fitofarmaci?”.

“Sappiamo – continuano - che un’ordinanza ha vietato per il secondo anno di seguito l’utilizzo di erbicidi a base di Gliphosate. Noi abbiamo continuato a vedere le famigerate fasce gialle: qualcuno ha verificato quale prodotto sia stato utilizzato? Mercoledì 21 febbraio sarà approvato un nuovo regolamento di polizia rurale in municipio a Colle Umberto. Purtroppo l’abbiamo letto e analizzato e siamo certi che le modifiche non produrranno alcun miglioramento nella tutela della salute e nella libertà dei cittadini. Ancora una volta, non c’è stata da parte delle istituzioni una decisa presa di posizione a garanzia di chi subisce i danni di questo sviluppo”.

Il sindaco Edoardo Scarpis (nella foto), letta la lettera aperta non ci sta: il nuovo regolamento è costato due anni di lavoro, commissioni consiliari ed extraconsiliari, analisi delle osservazioni pervenute: “Il regolamento arriva da un lavoro in sinergia tra la parte politica e tecnica. E abbiamo coinvolto anche i cittadini facendo un passaggio in più del necessario, con l’adozione che ha permesso di presentare osservazioni. Queste sono state analizzate da ben due commissioni, una consiliare e una di tecnici. Davvero crediamo di aver regolamentato per il bene del territorio e del paese, correttamente e con trasparenza. Ci sono dei paletti precisi, di quote e distanze da luoghi sensibili, di qualità e tipologia, di trattamento. E con zone di rispetto di 15 metri. E’ stato fatto il massimo”.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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