Consorzio di bonifica Piave: in funzione gli scolmatori di Colle Umberto e la cassa di espansione di Sernaglia

A causa del maltempo sopraggiunto nel Veneto, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione ha emesso una serie di avvisi contenenti lo Stato di preallarme e lo Stato di attenzione per criticità geologica e idrogeologica e per rischio valanghe.

Per questo, da ieri il Consorzio di bonifica Piave ha potenziato immediatamente il proprio servizio di reperibilità. Con ciò sono entrati in funzione i due scolmatori che scaricano in cava Merotto a Colle Umberto. Il primo convoglia l'acqua che scende dalle colline di Colle Umberto, il secondo scolma invece le piene del fiume Meschio. La cava Merotto è un sito scelto e utilizzato dal Consorzio come difesa idraulica per convogliare le acque in eccesso e mettere in sicurezza tutto il territorio a valle, il quale comprende San Fior, San Vendemiano, Codognè, Vazzola e Santa Lucia.

Le altre rilevazioni eseguite dal Consorzio riguardano invece la cassa di espansione di Sernaglia della Battaglia, un bacino inaugurato nel 2015 per mettere in sicurezza il centro abitato quando il torrente Patean si riempie. Finora sono stati raccolti 80 centimetri d’acqua, una quantità piuttosto esigua dovuta anche al miglioramento delle condizioni meteorologiche tuttora in corso.

Lo Stato di Preallarme per criticità idrogeologica è stato dichiarato dalle ore 14 di ieri alle ore 20 di oggi sul Bacino Piave-Pedemontano (Belluno-Treviso). Lo Stato di attenzione riguarda i bacini idrografici Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone; Basso Brenta-Bacchiglione; Basso Piave, Sile e Bacino Scolante in Laguna; Livenza, Lemene e Tagliamento. La fase operativa di attenzione per criticità geologica nel Bacino Alto Piave (Belluno) è limitata all’area della frana di Perarolo di Cadore.

(Fonte: Francesca Rusalen © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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