Colle Umberto, centro di raccolta del verde o impianto di biomassa all'ex cava Confin ? L'interrogazione del M5S

Impianto a bio massa legnosaAll’ex cava “Confin” potrebbe sorgere un centro di raccolta e frantumazione del verde oppure addirittura un impianto a biomassa: con una delibera di giunta del 18 maggio il Comune ha infatti dato il via libera per uno studio e un’analisi volti a verificare se in tale sito sia conveniente o meno realizzare una simile struttura.

Si tratterebbe di un impianto piccolo (da un megawatt termico), simile a quelli presenti all’interno di molte industrie del legno (nella foto un esempio), ha fatto sapere il sindaco Edoardo Scarpis. L’impianto consentirebbe di convertire prodotti agricoli (soprattutto sarmenti) in energia termica o elettrica: il Comune potrebbe godere in tal caso di incentivi (tra i quali i contributi IPA), oltre che di un rimborso, per l’energia venduta, “ad una cifra interessante” per 20 anni (si legge nell’allegato alla delibera), purché il microimpianto venga realizzato entro l’anno.

Ad allontanare la realizzazione del progetto ci sono però problemi e ritardi riguardanti la convenzione con la ditta che avrebbe dovuto cedere l’area su cui dovrebbe sorgere l’impianto: un’impasse che potrebbe intralciare le operazioni previste dall’amministrazione. Il 1 luglio, inoltre, il Movimento 5 Stelle di Colle Umberto ha presentato un’interpellanza per chiedere all’amministrazione “in base a quali strumenti urbanistici la zona [ex cava “Confin”, ndr] è stata definita idonea”, e per conoscere “la quantificazione del costo per le casse comunali e degli incentivi da altri enti”, oltre che “le potenze (elettrica e termica)” prodotte dalla struttura.

Nel mirino del M5S c’è anche la questione della qualità dell’aria: “si è tenuto conto della già pessima qualità dell'aria del nostro territorio e che il "quasi nullo inquinamento ambientale" è tutto da dimostrare ?” recita l’interpellanza. “Nel primo consiglio comunale di Colle Umberto porteremo all'attenzione dei cittadini il progetto e i problemi ambientali che ciò potrebbe portare in una zona che nei mesi invernali conta quotidiani sforamenti dei limiti di legge per le sostanze inquinanti”, ha detto il consigliere 5 Stelle Ezio Marani. “Il progetto non parte da un'iniziativa privata ma dal pubblico, giustificandola con un non ben definito utile per la comunità”, l’ultimo commento dell’unico rappresentante pentastellato in consiglio comunale.

La questione resta da definire: sullo sfondo rimane comunque la possibilità che nella zona sopra citata, in alternativa all’ipotesi dell’impianto a biomassa, venga realizzato un centro di raccolta, imballaggio e frantumazione del verde.


(Fonte: Roberto Silvestrin © Qdpnews.it).
(Foto: web).

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