Colle Umberto. Il sindaco Scarpis interviene sul progetto del centro culturale islamico: questa non è integrazione

Colle Umberto Edoardo Scarpis Sindaco"Leggo molte cose sui giornali, ma la questione non è affatto chiara. Alcuni parlano di centro culturale,  altri di moschea,  altri ancora addirittura di un asilo.  Bisognerebbe innanzitutto fare luce sulla questione per commentare in modo appropriato". Queste le parole del sindaco di Colle Umberto, Edoardo Scarpis (nella foto).

"Certo è che, se vogliamo parlare di integrazione, questo non è proprio il modo di farla. Quella di via Mattei, a Vittorio Veneto, sarebbe un ghetto, come quello cinese a Londra. È solo un modo per isolarsi, che rende difficile integrarsi", dichiara Scarpis.

"Conosco persone a cui è stato impedito di aprire un bar nella zona industriale di San Giacomo di Veglia, perché ora sarebbe possibile farci addirittura un centro culturale?", l’interrogativo che il primo cittadino "confinante" si pone, anche sul versante urbanistico della questione.

Riconoscendo che la questione resta "molto delicata", il sindaco di Colle Umberto spezza però una lancia in favore della trasparenza e della schiettezza, anche in vicende come questa, che assumono proporzioni epocali a livello internazionale: "Ognuno deve dire ciò che pensa, troppi hanno paura di prendere posizione e di sporcarsi le mani".

Il rischio, secondo Scarpis, sarebbe quindi quello di vedere, in futuro, una serie di micro-comunità che spezzerebbero la continuità del tessuto sociale, all’interno del quale anche i cittadini italiani, con le loro tradizioni e le loro usanze, rischierebbero di trovarsi nella situazione di dover lottare per vedere riconosciuta la propria cultura d’origine.

Il pericolo legato alla creazione del “ghetto”, per citare il termine scelto dal sindaco per descrivere il progetto in via Mattei, è quindi quello che, se tale processo dovesse diventare una norma, la cultura italiana (o la religione cristiana) finisca con il diventare una tra le tante.

(Fonte: Roberto Silvestrin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).

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