Gli amici di Tovena con una toccante lettera ricordano Alessandro Sartor: "Un vuoto difficile da colmare"

A poco più di una settimana dalla tragica scomparsa di Alessandro Sartor, avvenuta il 31 maggio scorso, a poche ore dal passaggio del Giro d’Italia, gli amici di Tovena non si rassegano e con una toccante lettera alla vigilia delle esequie lo ricordano così:

“Ciao Ale. Tovena, paese di poche anime ai piedi del Passo San Boldo è una comunità distrutta dal dolore, una comunità che non era ancora pronta a fare i conti con situazioni del genere e non lo sarà mai. Tutto si è fermato la notte del 31 maggio. I ragazzi avevano fatto gli ultimi ritocchi per accogliere al meglio il tanto atteso Giro d'Italia, quello che doveva essere un evento da non dimenticare.

Anche Alessandro aveva contribuito, studiato e poi portato a compimento le bellissime biciclette in legno (sottratte e poi gentilmente restituite). Lui era così, una persona dignitosa, sempre pronto a dire di sì, sempre pronto quando qualcuno chiedeva il suo aiuto sia nella vita privata che nel lavoro da caporeparto amatissimo dai suoi colleghi. È stato consigliere comunale e presidente della Pro Loco, mettendoci sempre impegno e dedizione e presidente della società di Sliderking, amando e seguendo quasi come un papà i suoi 'boce'.

sartor 3 giro italia

Pronto e disponibile in ogni occasione, anche la notte, anche il giorno di Natale quando, dopo la messa, preparava la grigliata e poi tutti insieme ascoltavamo le note del pianoforte in piazza. Niente sarà più lo stesso. Nessuno, ma proprio nessuno può ricordarlo se non per la sua bontà. Tanti giovani erano in festa quella sera, all'improvviso però tutto si è trasformato in un incubo. Tutti ci vogliamo bene qui nel nostro paese. Ci si trova, si beve un 'colpo' insieme e si canta; nulla di più. Ora però siamo rimasti senza il nostro "presidente", il nostro Sartor.

I suoi boce non riescono a farsene una ragione, nessuno ci riesce. Dicono che il Signore vuole con sé i più buoni ma una persona così stava bene anche qui in mezzo a noi; poteva ancora insegnarci tante cose e darci tanto amore. I suoi genitori devono solo essere orgogliosi di aver cresciuto il loro unico figlio con dei principi e dei valori che poche persone hanno. Il vuoto che lascia in ognuno di noi è difficile da colmare: non ci resta che stringere i denti e andare avanti, consapevoli di aver perso tutti quanti un amico con la A maiuscola. In queste sere d'estate, pensando a lui, guarderemo le stelle, sicuri che da lassù sta tenendo tutto sotto controllo.

Così, con poche righe, vogliamo ricordare una grande persona, meravigliosa e dolce qual era Alessandro. Tutti lo abbiamo amato e tutti continueremo a farlo. Il 31 maggio non ce lo ricorderemo per il passaggio del Giro ma per aver perso uno di noi. Ciao Ale, gli amici di Tovena ti salutano.”

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Amici di Tovena).
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