Nidi di processionaria lungo tutto il San Boldo a Cison. Il sindaco: allertate le autorità competenti

Nuova segnalazione relativa alla presenza delle processionarie nella Vallata del Soligo. Da Follina, dove il problema è stato velocemente risolto, al passo San Boldo nel Comune di Cison di Valmarino: nei boschi e sulle pendici dove corre la “Strada dei 100 giorni”, sono stati avvistati nidi del lepidottero.

Si tratta di involucri cotonosi di colore bianco brillante posti sulle estremità di pini, cedri e raramente sui larici, che hanno la forma di una pera. Al loro interno racchiudono centinaia di bruchi (larve) provvisti di peli altamente urticanti sia per l'uomo che per gli animali domestici.

I nidi vengono predisposti dalle larve alla fine dell'autunno o all'inizio dell'inverno per ripararsi dal freddo. Da marzo alla fine di aprile, in relazione alle condizioni climatiche, le larve abbandonano le piante e si dirigono in processione, da cui il nome, verso un luogo adatto in cui interrarsi e trasformarsi prima in crisalide e poi in farfalla.

Secondo la segnalazione pervenuta “sui 18 tornanti che da Tovena portano al passo San Boldo ci sono un sacco di nidi di processionaria”. Della presenza è già stata avvisata l’amministrazione comunale: "Siamo al corrente - conferma il sindaco Cristina Pin - ed abbiamo allertato sia i proprietari dei fondi sia le autorità competenti, al fine di arrivare ad una risoluzione del problema”.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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