Mercato del lavoro, bene Treviso e Belluno, raggiunti i livelli occupazionali del 2008. Ma il 2019 desta preoccupazioni

Il 2018 è stato un anno positivo per quanto riguarda il mercato del lavoro, nella Marca e anche per il bellunese, qualche perplessità per il 2019. La Marca, dal punto di vista occupazionale, sta comunque  tornando sui livelli pre-crisi del 2009. A dicembre 2018, infatti, mancavano solo 940 posti di lavoro per raggiungere il livello occupazionale dell’inizio del 2008. A dicembre 2017 le posizioni che ancora mancavano all’appello erano più di 9.000. Complessivamente, nel 2018 si sono create 8.075 posizioni lavorative dipendenti (di cui la metà a tempo determinato), valore superiore all’anno precedente che si è fermato a 7.420. La dinamica delle posizioni dipendenti del quarto trimestre 2018 si è dimostrata però leggermente peggiore del 2017: il saldo è stato negativo per -5.565 unità (nel 2017 era fermato a -5.105), con difficoltà soprattutto nel tessile, abbigliamento e calzaturiero, nel metalmeccanico, nelle costruzioni, nel commercio all’ingrosso e nel magazzinaggio.

Si parlerà anche di questo, e del mercato del lavoro domani, giovedì 14 marzo il Consiglio generale della Cisl Belluno Treviso, a Castelbrando di Cison, dalle 9.30 (nella foto)in cui sarà analizzato l’andamento dell’occupazione nelle due province. Ai lavori parteciperà il Segretario nazionale della Cisl Piero Ragazzini, che concluderà i lavori con il suo intervento, alle ore 13. Al centro della discussione del Consiglio, composto da 128 dirigenti sindacali, ci sarà proprio l’andamento del mercato del lavoro nel 2018 e le prospettive per l’anno in corso, con un approfondimento a cura di Marco Valentini, direttore del dipartimento Economia e Imprese presso InNova Studi e ricerche e dottore di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dov’è docente a contratto di Politica Economica. Ma le notizie come si vede vanno verso il positivo, soprattutto per il trevigiano, ma non solo. 

 “Il 2018 è andato abbastanza bene - afferma il Segretario generale della Cisl Belluno Treviso Cinzia Bonan - ma l’inizio del 2019 ha lasciato intravedere alcune difficoltà in entrambe le province: la ripresa della cassa integrazione, il calo degli ordinativi e dei dati sulla produzione industriale sono indicatori negativi precisi che riguardano il Paese come i nostri territori. Ribadiamo la necessità di scelte coraggiose da parte del Governo sul fronte degli investimenti infrastrutturali, delle politiche economiche a sostegno del lavoro, delle imprese e della buona occupazione e di una riforma fiscale che favorisca lavoratori e pensionati”.

(Fonte: Cisl Belluno-Treviso).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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