Crisi immobiliare anche a Cappella: i proprietari chiedono di far ritornare "agricoli" i loro terreni

Cappella Maggiore Roberta PozzobonI terreni edificabili da ricchezza di famiglia possono diventare un onere in tempi di crisi: così i proprietari ne chiedono la de-qualificazione a terreno agricolo, meno pregiato, per non pagare l’Imu.

E’ quello che succede anche a Cappella Maggiore, dove la giunta si è trovata a dover fare i conti con questo inusuale scenario. A cercare di dare una spiegazione al fenomeno è Roberta Pozzobon (nella foto),  assessore all’edilizia del Comune di Cappella Maggiore.

“Rispetto agli anni precedenti, è stata minima la richiesta di nuove aree edificabili - spiega Pozzobon - Molti proprietari di terreni costruibili, invece, hanno chiesto di rinunciare all’edificabilità sul proprio terreno. La crisi economica e le sue conseguenze sul settore dell’edilizia hanno avuto dei riflessi importanti anche a Cappella Maggiore. I proprietari non sono più in grado di affrontare l’impegno economico che comporta la costruzione di una casa, e nemmeno quello di pagare l’Imu”.

Il fatto è venuto a galla durante la recente seduta del consiglio comunale in cui la maggioranza, guidata dal sindaco Mariarosa Barazza, stava analizzando il "Piano degli interventi”, vero e proprio strumento di pianificazione urbanistica del paese, per l’approvazione finale.

Altre novità per i residenti si sono avute per le ristrutturazioni, con la previsione di nuove regole per il recupero a scopo abitativo di seminterrati o sottotetti.

(Fonte: Alberto Della Giustina © Qdpnews.it).
(Fonte: archivio Qdpnews.it).

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