Risollevarsi dal tonfo imprenditoriale

• Un errore non è mai fine a se stesso. Fa parte del viaggio di qualsiasi imprenditore. Pochissimi hanno successo al primo tentativo e si deve considerare lo sbaglio come parte di un processo di apprendimento.

• Come in ogni esperienza, è normale sbagliare prima di riuscire. È essenziale essere in grado di fare un passo indietro emotivo e dallo sbaglio trarre una lezione, un apprendimento. Saranno queste conclusioni a indicarci se persistere, se modificare i piani o se invece rinunciarvi per passare ad altro.

• Non si deve provare vergogna dell'errore, al contrario. Se si riesce a imparare dall'errore, non sarà un fallimento ma un apprendimento: si imparerà perché è raro commettere gli stessi errori due volte. Si riceverà una sorta di addestramento, apprendendo nuove abilità e competenze che dovrebbero consentire un altro passo verso la realizzazione.

Alcune raccomandazioni:

o mantenere la fiducia in se stessi: è normale sbagliare, fallire. Solo chi non fa nulla non commette errori;
o non rinunciare di fronte ai primi ostacoli incontrati; non confondere la perseveranza con l'accanimento;
o fare un passo indietro: accettare l'errore, imparare e riprendere il percorso;
o non essere troppo affezionati al progetto iniziale: siate flessibili, le cose non vanno mai come previsto;
o non rimuginare in un angolo: parlare e condividere questa esperienza con i colleghi, parenti, amici, manager, ecc.

Tre cose ricordare: l'errore è un apprendistato; il contraccolpo emotivo può facilmente essere riassorbito; si deve perseverare ma senza scagliarsi contro i mulini a vento.

 

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