Contributi ai Comuni per la messa in sicurezza di edifici e territorio

Al fine di favorire l'economia sono stati destinati ai Comuni contributi per investimenti relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, nel limite globale di 250 milioni di euro annui per gli anni dal 2021 al 2025, di 400 milioni di euro per l'anno 2026, di 450 milioni di euro annui per gli anni dal 2027 al 2031 e di 500 milioni di euro annui per gli anni 2032 e 2033.

Il contributo destinato a ciascun Comune è rivolto a investimenti per:

a) messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;
b) messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;
c) messa in sicurezza degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dei Comuni.

Il Ministero dell'Interno può stipulare un'apposita convenzione con la Cassa depositi e prestiti per disciplinare le attività di supporto e assistenza tecnica connesse all'utilizzo delle risorse del fondo (art. 1, cc. 139-148 L. 145/2018).

I contributi non sono assegnati per la realizzazione di opere completamente finanziate da altri soggetti. I Comuni trasmettono con apposita comunicazione le richieste di contributo al Ministero dell'Interno entro il termine perentorio del 15.09 dell'esercizio precedente all'anno di riferimento del contributo.

La richiesta deve racchiudere le informazioni riferite alla tipologia dell'opera e al codice unico di progetto (CUP) e a eventuali forme di finanziamento concesse da altri soggetti sulla stessa opera. La mancanza dell'indicazione di un CUP valido ovvero l'errata indicazione in relazione all'opera per la quale viene chiesto il contributo comporta l'esclusione dalla procedura.

Per ogni anno:

a) la richiesta di contributo deve riferirsi a opere inserite in uno strumento programmatorio;
b) ciascun Comune può inviare una richiesta, nel limite massimo di 1.000.000 di euro per i Comuni con una popolazione fino a 5.000 abitanti, di 2.500.000 euro per i Comuni con popolazione da 5.001 a 25.000 abitanti e di 5.000.000 di euro per i Comuni con popolazione superiore a 25.000 abitanti;
c) il contributo può essere richiesto per tipologie di investimenti che sono specificatamente individuate nel decreto del Ministero dell'Interno con cui sono stabilite le modalità per la trasmissione delle domande.

L'ammontare del contributo attribuito a ciascun richiedente è determinato, entro il 15.11 dell'esercizio precedente all'anno di riferimento del contributo, con decreto del Ministero dell'Interno. Il Comune beneficiario del contributo è tenuto ad affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro 8 mesi decorrenti dalla data di emanazione del decreto.

I contributi assegnati con il decreto sono erogati dal Ministero dell'Interno ai beneficiari per il 20% entro il 28.02 dell'anno di riferimento del contributo, per il 60% entro il 31.07 dell'anno di riferimento del contributo, previa verifica dell'avvenuto affidamento dei lavori, e per il restante 20% previa trasmissione, al Ministero dell'Interno, del certificato di collaudo, ovvero del certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori.

Il monitoraggio delle opere pubbliche è effettuato dai Comuni beneficiari. Il Ministero dell'Interno con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, effettua un controllo a campione sulle opere pubbliche oggetto del contributo.

Autore: Giovanna Greco

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