Per i nuovi registratori di cassa € 250 di credito

In relazione alle spese sostenute nel 2019 e nel 2020 per l’acquisto o adattamento dei registratori di cassa al fine della memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, è previsto un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 250 euro per l’acquisto del nuovo e 50 euro per l’adattamento del vecchio registratore. Ma procediamo con ordine.

L’art. 2 D.Lgs. 127/2015, così come modificato dall’art. 17, c. 1, lett. a) D.L. 119/2018, dispone che dal 1.01.2020, i soggetti che effettuano le operazioni di cui all’art. 22 D.P.R. 633/1972 (ossia i commercianti al minuto e attività assimilate) devono memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Il termine è anticipato al 1.07.2019 se tali soggetti hanno avuto nel 2018 un volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Il D.L. 119/2018, alla lett. c) del medesimo articolo, ha introdotto appunto il credito d’imposta: negli anni 2019 e 2020 per l’acquisto o adattamento degli strumenti per memorizzare e trasmettere i corrispettivi, al soggetto è concesso un contributo pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento, per ogni strumento.

Il credito è concesso direttamente al soggetto che acquista o adatta il registratore di cassa (mentre in precedenza era concesso sotto forma di sconto sul prezzo praticato dal rivenditore e questi rimborsato come credito d’imposta) sotto forma di credito da utilizzare in compensazione esclusivamente attraverso i canali telematici dell’Agenzia (come chiarito dal provv. 28.02.2019, n. 49842) e sempre che il pagamento sia avvenuto con modalità tracciabili (quelle di cui al provv. 4.04.2018, n. 73203).

Non occorre presentare alcuna domanda: è sufficiente utilizzare il credito, prendendo come codice tributo l’appena istituito “6899” (ris. 1.03.2019, n. 33/E) e segnando come anno di riferimento l’anno di sostenimento della spesa. Il credito può essere utilizzato a decorrere dalla prima liquidazione IVA periodica successiva al mese in cui è stata registrata la fattura di acquisto/adattamento.

Esempio: fattura per l’acquisto di un nuovo registratore di cassa per 600,00 euro totali, registrata il 15.03.2019; il credito, pari a 250 euro (poiché il 50% di 600 supera la soglia massima concessa sul nuovo), si utilizzerà, se il contribuente è trimestrale, dal 2° trimestre 2019; se è mensile, si utilizzerà da aprile.
Il credito dovrà poi essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno di sostenimento della spesa, perciò nell’esempio sopra andrà indicato nella dichiarazione dei redditi 2020, per i redditi 2019 e nelle dichiarazioni degli anni successivi fino al completo utilizzo.

Al fine del monitoraggio della spesa, l’Agenzia comunica mensilmente al MEF l’ammontare dei crediti utilizzati in compensazione con F24, dando segnalazione, se prossimo, del raggiungimento dei limiti di spesa stabiliti: 36,3 milioni di euro per il 2019 e 195,5 milioni per il 2020.

Autore: Paolo Meneghetti, Vittoria Meneghetti

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