Succhi di benessere: uva e cranberry

I meravigliosi succhi ci regalano sempre di più tocchi di benessere. Non dimentichiamo mai che gli estratti della natura accompagnano ogni giorno la nostra salute!

Succo d’uva

Il frutto dell’uva è una piccola bacca, detto acino, di forma e colore variabile, in base al tipo di pianta. Generalmente gli acini sono di colore giallo o violaceo e sono raggruppati in grappoli. Sono costituiti da una buccia liscia, una polpa succosa e dalla consistenza molle e all’interno si trovano dei piccoli semini, detti vinaccioli.
Ne esistono diverse specie, ma tra tutte, la più conosciuta e diffusa è la Vitis vinifera.

Il suo succo è molto ricco di zuccheri semplici e direttamente assimilabili, come il glucosio, e apporta molte fibre. Contiene tanti sali minerali, tra cui potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio e cloro. Importanti anche le vitamine presenti (la vitamina A, alcune del gruppo B e la vitamina C), oltre a sostanze antiossidanti, contenute soprattutto nella buccia.

Uno dei componenti più preziosi dell’uva è senza dubbio il resveratrolo, una sostanza antiossidante che svolge un’efficace azione protettiva contro l’attività dei radicali liberi e frena il processo d’invecchiamento. Gli è riconosciuta anche un’azione antinfiammatoria e antitrombotica.
Il consumo del succo d’uva è indicato in caso di anemia e affaticamento, uricemia e gotta, artrite, vene varicose. Possiede anche proprietà antivirali in grado di contrastare il virus dell’herpes.

L’uva risulta utile in caso di stipsi per la presenza di fibre contenute principalmente nella buccia. Un consumo regolare di uva, o succo d’uva, aiuta infatti a normalizzare l’attività intestinale, favorendo le normali funzioni fisiologiche e la peristalsi. Similmente, l’uva possiede anche proprietà disintossicanti. In particolare, mangiare qualche acino durante la giornata, preferibilmente lontano dai pasti, facilita lo smaltimento delle tossine e la rigenerazione del fegato, combatte patologie renali, riduce i disturbi dell’apparato urinario, favorisce la diuresi e contrasta la ritenzione idrica e la pelle a buccia d’arancia.

La scienza moderna ha anche dimostrato l’effetto antinvecchiamento dell’uva direttamente sulla pelle. Pare che sia dovuto alla presenza di alcuni acidi naturali, come l’acido tartarico, malico e citrico, i quali sono in grado di stimolare la produzione di collagene preservando l’elasticità cutanea, restituendo tono soprattutto a zone delicate come il viso e il collo.

L’uva aiuta a contrastare la disidratazione e combatte efficacemente la comparsa delle macchie dovute all’età, riequilibra la produzione sebacea così da ottenere un ottimo rimedio per chi ha la pelle grassa o soffre di acne. Gli acidi grassi contenuti nei semi addolciscono e idratano l’epidermide, mentre nella polpa, le vitamine del gruppo B e i sali minerali la rivitalizzano.

In erboristeria si può trovare il resveratrolo dell’uva sottoforma di comode capsule, anche in combinazione con altre sostanze. Inoltre si possono reperire prodotti cosmetici per la salute della pelle a base di questo importante frutto.

Succo di cranberry

Il frutto si presenta come una bacca abbastanza grande, simile al mirtillo, ma dalle dimensioni superiori. Inizialmente è bianco, poi diventa rosso sangue. Contiene numerose sostanze importanti per la salute di tutto l’organismo. In particolare nella polpa del frutto sono contenuti: antiossidanti, vitamine, tra cui la C, la A, la B1 e la B2, minerali, come il calcio, il ferro, il rame, il magnesio, il fosforo, il potassio, lo zinco e fibre.

Tra le diverse proprietà che sono riconosciute dalla scienza vi è quella specifica di proteggere la vista. In particolare le antocianine contenute intervengono sui capillari della retina, incrementando e migliorando la produzione di una particolare proteina capace di rinforzare la capacità di vedere in situazioni di bassa luminosità. Inoltre questo frutto possiede efficaci proprietà antiossidanti grazie alle quali svolge una valida azione antinvecchiamento ed è in grado di ridurre il colesterolo “cattivo”, abbassando così di conseguenza il colesterolo totale, causa di diversi disturbi circolatori e cardiocircolatori.

Data l’elevata quantità di tannini e antocianosidi, questa bacca si rivela un efficace alleato per proteggere i reni e le vie urinarie da possibili infezioni batteriche. Infatti è utile in quanto inibisce l’incubazione dei batteri, proteggendo le mucose e stimolando l’eliminazione degli agenti patogeni e irritanti della vescica. Grazie a questa valida azione antibatterica, assumendo il cranberry, si riducono le infiammazioni che si manifestano con bruciore e continuo stimolo a urinare. Il frutto diviene così d’aiuto in caso di cistite, contrastando le recidive.

In erboristeria si può trovare il cranberry sottoforma di succo, o di comode capsule, anche in combinazione con altre sostanze.

Le informazioni qui riportate sono tratte da letteratura pubblicata a livello mondiale e hanno uno scopo esclusivamente informativo, ben lungi dal voler dare consigli terapeutici su patologie che rimangono di esclusiva competenza dei medici specialisti.

Autore: Stefano Morelli

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